martedì 22 luglio 2014

3 lezione Samuel

Anche oggi con Samuel abbiamo lavorato 2 ore. La mamma è arrivata dieci minuti prima così, mentre lui saltava sul Jump in giardino la mamma mi ha parlato della sua crisi mattutina: non trovando il letto rifatto, Samuel si è messo a disfare la stanza, gettando i cuscini dal balcone. Per contenerlo la mamma ha dovuto minacciare di gettare via oggetti per lui importanti.
Ho letto a Samuel una storia figurata in cui una bambina nascondeva una palla al fratello e ho chiesto al bambino di dirmi dove l'avrebbe cercata. Inizialmente Samuel ha riferito il luogo esatto in cui la palla era stata messa ma poi, invitato a ragionare, ha distinto tra pensiero e realtà e ha riferito la risposta corretta. Con questi esercizi cerco di aiutare Samuel a ragionare sugli stati mentali altrui. Poi gli ho fatto disegnare come si sentiva in quel momento e lui ha disegnato una faccia sorridente dicendo che si sentiva "felice". In seguito ha ritagliato e colorato, dei colori che lui sceglieva, alcune carte delle emozioni.
Ho cercato di far riflettere Samuel sul fatto di trovare il letto rifatto in modo da far emergere quello che significava per lui. Quando cercavo di aiutarlo a colorare lui mi toglieva le penne dalla mano dicendo: "Devi stare fermo quando qualcuno fa qualcosa" ; ho ribattuto: "Non è facile starsene fermi vero?" "Ehe, no". Poco  a poco Samuel riesce a comunicarmi le sue difficoltà. E' un bambino che mal sopporta le frustrazioni, non gli piace perdere nei giochi nè aspettare di capire per passare all'azione. Dopo averlo fatto dipingere su un altro banco e poi scrivere riempiendo gli spazi di una frase con le lettere e dopo aver letto insieme la Pimpa gli ho proposto il gioco di "Affonda la flotta!" in modo da introdurlo all'utilizzo di coordinate alfanumeriche, sviluppare la teoria della mente e le abilità sociali richieste; per il momento ha capito in cosa consiste il gioco ma non accetta tutte le spiegazioni -in effetti un pò complesse- e vuole vedere dove ho messo le navi in modo da affondarle. Nel complesso l'incontro è stato positivo, il bambino comincia a interiorizzare alcune regole di comportamento e riesce a stare seduto anche per lunghi periodi, impegnandosi in un'attività. Certo è facile distrarlo, infatti più volte si è alzato per raggiungere fuori la mamma. In ogni caso è collaborativo e stimolato dalle attività che io cerco sempre di non svelare subito, metto sul tavolo del materiale e a volte è il bambino che mi suggerisce il suo utilizzo. Questo è importante in quanto consente al bambino di crearsi delle aspettative, immaginare come utilizzare determinati materiali, liberare la propria fantasia e riuscire a conseguire risultati personali.

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