giovedì 17 luglio 2014

2 lezione Samuel

Oggi con Samuel abbiamo lavorato 2 ore. La mamma me l'ha portato alle ore 9:30 e poi è stata fuori ad aspettare con il fratellino. Appena arrivato Samuel mi ha quasi abbracciata e sembrava contento di vedermi; poi siamo andati nello studio. Subito Samuel ha cercato di accedere dal mio studio alle varie stanze ma ha trovato la porta chiusa. Ho inventato che il nonno che passa ogni tanto di qua è venuto a prendersi tutte le chiavi così da non metterlo alla ricerca.
Ho proposto a Samuel attività molto motivanti per le quali ha accettato di stare seduto tranquillo: colorare una barca e i pirati, ritagliarli, costruire un modellino di barca servendosi dello scotch. Durante le attività Samuel non voleva che lo aiutassi e quando prendevo l'iniziativa, mi toglieva il pennarello dalle mani e diceva"Lo faccio io". A volte cercavo di parlare e farlo parlare: nominava correttamente alcune parti dell'imbarcazione: oblò, barili, cannoni, teschio... e trovava il modo giusto di incollare le linguette con lo scotch chiedendomi di tagliarglielo corto-corto oppure un pò più lungo. Eseguiva stime di quanto scotch ci volesse e riusciva a capire come unire correttamente le varie parti di carta ritagliate in modo da formare un solido.
Anche linguisticamente il bambino si esprime in modo corretto, ci sono soltanto lievi difetti di pronuncia ma il discorso è sempre comprensibile.
Cerco di mantenere la reciprocità nel dialogo: a un certo punto gli ho chiesto: conosci qualche canzone dei pirati? e ho provato a cantargliene una ma lui mi ha fermato e ha iniziato a cantarne un'altra. "Sei molto intonato" gli ho detto. Samuel ignorava il significato di questa parola.
Più volte l'ho richiamato ad una semplice attività di scrittura che lui tendeva ad evitare: gli ho chiesto di scrivere sul suo quaderno "oggi ho fatto una barca dei pirati". Come compromesso alla fine gli ho inserito alcune parole e lui doveva completare la frase con le lettere mancanti. Poi ha scritto il suo nome e cognome sulla copertina: "Così ogni giorno sapremo quello che hai fatto prima!" gli ho detto. Successivamente ha fatto qualche minuto di pausa in cui ha raggiunto fuori la mamma e il fratellino. Poi di sua volontà ha preso il libro della Pimpa che aveva portato e abbiamo letto una storia: lui leggeva alcune battute e io altre; a volte tendeva a inventarsi alcune parole, intuendo cosa potesse esserci scritto perciò lo richiamavo puntando con il dito la parola da leggere e con un pò di sforzo ci riusciva. Abbiamo letto tutta la storia e imparato il significato del termine "mammifero" come di un animale che viene allattato e messo a confronto il vitellino con il delfino, entrambi mammiferi benchè il primo sia terrestre e il secondo marino. Come attività finale gli ho chiesto di unire i puntini di un disegno, e Samuel contava ad alta voce. Ha sbagliato soltanto una volta passando dal 28 al 30 ma si è auto-corretto.
Alla fine di ogni attività:
- colorare (mezz'ora)
- tagliare/incollare (mezz'ora)
- scrivere cosa è stato fatto (5 minuti)
- pausa (5 minuti)
- leggere la Pimpa (40 minuti)
- unire i puntini,(10 minuti)
mette una crocetta con il gesso su una lavagnetta: questo gli permette di visionare quanto ha fatto, di completare tutte le attività e vedere quanto manca alla pausa oppure alla fine.

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