lunedì 25 agosto 2014

6 lezione Samuel

Oggi con Samuel abbiamo costruito un orologio da un cartoncino che lui ha ritagliato e incollato su un supporto circolare duro. Poi ha ritagliato le lancette e agganciate con il fermacampioni. Ha poi scritto i numeri sul quadrante e ha riferito correttamente due/tre orari richiesti. In seguito aveva ancora voglia di lavorare manualmente perciò ha costruito un disco orario con un prototipo sottomano. Ha utilizzato molto scotch, tanto che alla fine ho dovuto sottrarglielo in quanto non riusciva più a smettere. Ha poi unito 64 puntini di un disegno, letto con me una storia a fumetti della Pimpa e scritto insieme quello che abbiamo fatto sul suo quaderno. L'ultimo quarto d'ora gli abbiamo permesso di saltare sul Jump fuori casa. C'è il problema della forte gelosia verso il fratellino che si manifesta con comportamenti prevaricatori. La mamma ha compreso questo sentimento ma sembra non saperlo gestire ancora. Molto spesso è messa alla prova dalle problematiche che il comportamento del figlio scatena in pubblico e non sa come agire. Presumibilmente si sente inefficace e non sa come gestirlo anche perchè i suoi interventi finora non sono andati a buon fine. Questo senso di impotenza è aggravato dal fatto che spesso viene giudicata negativamente in famiglia, fungendo a suo dire, da "capro espiatorio" per i comportamenti del figlio.
Dal canto suo Samuel si è sentito e si sente tuttora un peso per via della sua iperattività e questo porta a un'esacerbazione dei sintomi.
La madre avrebbe bisogno di riprendere il controllo della situazione grazie a feedback positivi e sostegno psicologico che la aiutino a sentirsi nuovamente efficace come guida educativa nei confronti del figlio.

mercoledì 13 agosto 2014

Richard 3

Oggi Richard ha portato un dolce al cioccolato e abbiamo condiviso il momento della merenda con un tè.
Dopo un quarto d'ora abbiamo iniziato la lezione ma Richard ha di nuovo parlato dei sensi di colpa che sente di provare a volte anche se non ha saputo spiegarmene il motivo e nei confronti di chi.
Abbiamo parlato delle apparizioni di Medjugorje dato che sono appena tornata dal pellegrinaggio in quel luogo ma sembrava scosso a livello interno; cambiava continuamente discorso e sembrava voler ritardare il momento di studiare. Abbiamo fatto inglese e prendendo spunto dal suo libro gli ho fatto costruire la frase interrogativa utilizzando post it con le parti della frase da comporre. Sembrava molto in difficoltà. A volte mi rispondeva in francese altre volte continuava a ripetermi che frase dovesse tradurre insomma faticava moltissimo a concentrarsi al punto da farmi supporre che non volesse affatto eseguire l'esercizio. Sembrava volesse stancarmi ma ho resistito fino alla fine senza dimostrare impazienza perchè probabilmente era a quello che mirava. Forse è una dinamica che s'instaura con i suoi genitori, con sua madre. Infatti molte volte mi ha detto che lui non può fare i compiti con loro perchè "vengono fuori soltanto litigi" e quindi cerca qualcuno che faccia i compiti con lui tutti i giorni. Questo però l'ho escluso in quanto sarebbe davvero molto stancante per entrambi e non proficuo per lui; abbiamo già provato infatti questa strada ma non ha portato i frutti sperati.

lunedì 4 agosto 2014

Richard 2

Oggi Richard appariva scosso. Mi ha mostrato i libri che intende leggere per l'estate oltre a quello previsto dalla scuola. Sono molto spessi. Non è riuscito però a riferirmi una sintesi breve di quanto letto. A un certo punto gli ho fatto leggere qualche riga, chiedendogli di ripetermene il contenuto con le sue parole ma anche in questo caso si è trovato in difficoltà. Gli ho proposto allora di fare un pò d'inglese vedendo che aveva con sè il libro ma quando ho provato ad aprirlo lui ha avuto una crisi di pianto e ha cominciato a parlarmi di problemi affettivi, ansia e preoccupazioni che per la maggior parte del tempo lo affliggono sottraendo energie e motivazione allo studio.
Sembra preoccupato di poter aver bisogno di uno psicologo e anche che i suoi sintomi di ansia si aggravino e abbiano conseguenze sul piano fisico. Alla fine non siamo riusciti a fare nulla perchè Richard se n'è andato in fretta dicendo che non aveva più voglia di parlare di questi problemi e sentendo crescere in sè l'ansia. L'ho accompagnato alla bicicletta cercando di parlare d'altro. Sinceramente sono preoccupata perchè al di là del risultato sembra che ancora Richard non abbia accettato la sua dislessia e abbia paura di non essere "normale". Non sembra più rilassato ora che è in vacanza. Gli ho proposto di cominciare ogni ora di lezione con qualche minuto di rilassamento, concentrandoci sul respiro. Lui mi ascoltava attentamente e sembrava sapere già di cosa parlavo.

Credo che domani gli proporrò qualche attività piacevole in modo da non perdere del tutto la sua motivazione.