Oggi Richard appariva scosso. Mi ha mostrato i libri che intende leggere per l'estate oltre a quello previsto dalla scuola. Sono molto spessi. Non è riuscito però a riferirmi una sintesi breve di quanto letto. A un certo punto gli ho fatto leggere qualche riga, chiedendogli di ripetermene il contenuto con le sue parole ma anche in questo caso si è trovato in difficoltà. Gli ho proposto allora di fare un pò d'inglese vedendo che aveva con sè il libro ma quando ho provato ad aprirlo lui ha avuto una crisi di pianto e ha cominciato a parlarmi di problemi affettivi, ansia e preoccupazioni che per la maggior parte del tempo lo affliggono sottraendo energie e motivazione allo studio.
Sembra preoccupato di poter aver bisogno di uno psicologo e anche che i suoi sintomi di ansia si aggravino e abbiano conseguenze sul piano fisico. Alla fine non siamo riusciti a fare nulla perchè Richard se n'è andato in fretta dicendo che non aveva più voglia di parlare di questi problemi e sentendo crescere in sè l'ansia. L'ho accompagnato alla bicicletta cercando di parlare d'altro. Sinceramente sono preoccupata perchè al di là del risultato sembra che ancora Richard non abbia accettato la sua dislessia e abbia paura di non essere "normale". Non sembra più rilassato ora che è in vacanza. Gli ho proposto di cominciare ogni ora di lezione con qualche minuto di rilassamento, concentrandoci sul respiro. Lui mi ascoltava attentamente e sembrava sapere già di cosa parlavo.
Credo che domani gli proporrò qualche attività piacevole in modo da non perdere del tutto la sua motivazione.
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