Samuel è un bambino di 8 anni, ha appena terminato la terza primaria e gli è stato diagnosticato un leggero autismo. Oggi l'ho avuto in studio per la prima volta anche se la mamma me l'aveva già fatto conoscere al campo estivo. Samuel non ha mai gridato durante la seduta, dimostrando di aver recepito le raccomandazioni della madre. Appena arrivato ha subito voluto visitare la casa accedendo dal mio studio alle altre stanze. Con la mamma ho commentato che è normale tale comportamento in quanto tutto è nuovo e per lui è motivo di eccitazione. Poi la mamma è rimasta fuori con il fratellino minore mentre noi abbiamo iniziato a lavorare. L'interesse di Samuel per le chiavi è esploso in quanto non essendo stata avvisata non avevo tolto tutte le chiavi dalle serrature e così Samuel ha perso svariati minuti togliendole e rimettendole e non riusciva a concentrarsi sugli esercizi.
Gli ho fatto cercare una matita e poi gli ho chiesto di temperarmela in modo da riportare l'attenzione sulle attività. Su una lavagnetta ho scritto in gessetto 4 attività: italiano, matematica, disegno e lettura: se le avesse terminate tutte avrebbe avuto in premio il "gioco": un'attività a sua scelta; Samuel ha scelto il "Jump", tappeto elastico del mio giardino.
Comportamenti oppositivi: rifiuta di darmi le chiavi quando glielo chiedo; rifiuta di terminare l'attività proposta. Però non grida e non dà in escandescenze perciò gli dico "Sei molto educato, sai?".
L'ultima attività è più durevole: legge una storia della "Pimpa" che mi ha dato la madre e mi racconta cosa succede. In realtà la leggiamo insieme: lui legge le battute della Pimpa e io quelle di coniglietto e Armando. Cerco sempre di mantenere la reciprocità, l'opposizione "io-tu". Es: se io mi comportassi così a casa tua, ti piacerebbe? ma senza mai utilizzare l'ironia, cerco di farlo ragionare per far sì che si metta dal mio punto di vista (alla base di un corretto sviluppo della teoria della mente c'è la capacità di mettersi nei panni degli altri). Samuel legge stentatamente e a volte inverte le lettere (li per il) oppure omette la sillaba, cosa che mi fa pensare a un disturbo dell'apprendimento: in comorbilità con la diagnosi di iperattività a meno che la seconda non sia causa del primo.
In ogni caso il bambino a un certo punto ha mantenuto una certa tranquillità.
Credo che la prossima volta toglierò le chiavi in modo da avere meno stimoli distraenti e cercherò di variare il più possibile le attività. Alla fine sarà premiato con l'attività preferita, come oggi.
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